<p><img class="alignnone size-large wp-image-9410" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/08/Ilaria_Capua-1024x768.jpg" alt="" width="800" height="600" /></p>
<p>Torna la paura per la prossima ondata da pandemia da covid-19 e alcuni esperti hanno già dato linee guida per affrontare la situazione qualora l&#8217;incubo dovesse tornare a piombare nelle nostre vite.</p>
<p>La virologa Ilaria Capua, che ci ha accompagnati nei mesi del lockdown, fornendo utili informazioni scientifiche, fa autocritica e avverte: &#8220;<em>La pandemia si poteva evitare</em>&#8220;. Poi parla della seconda ondata: &#8220;<em>Una questione di responsabilità collettiva&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>La comunità scientifica ha fallito sul Coronavirus e deve fare autocritica&#8217;</em>&#8216;.</p>
<p>Intervistata dal Corriere della Sera, invita alla riflessione di ciò che sta accadendo ora, evidenziando l&#8217;andamento della curva dei contagi che sta risalendo e dice: &#8220;<em>Non è stata un meteorite inaspettato. Era prevedibile e si poteva evitare&#8221;</em>, afferma.</p>
<p>Se ad oggi ci sono 819.609 vittime dall&#8217;inizio del primo caso accertato a Wuhan, nella provincia dell&#8217;Hubei, in Cina, non dobbiamo sorprenderci, perchè tutto ciò dipende da noi, siamo noi gli artefici della situazione.</p>
<p>&#8220;<em>Che il Sars-Cov-2 stia continuando a circolare c’era da aspettarselo</em> &#8211; dice -. <em>L’obiettivo del virus è di infettare tutte le persone che incontra per garantirsi la propria sopravvivenza. Era illusorio pensare che con l’estate si sarebbe “ritirato”. I virus non pensano e non guardano in faccia a nessuno: sono macchine&#8221;.</em></p>
<p>Il fattore più preoccupante riguarda l&#8217;età dei contagiati che è molto più giovane: &#8220;<em>Interessa una popolazione diversa rispetto alla prima ondata: bambini e giovani che, nella stragrande maggioranza dei casi, non presentano sintomi</em> &#8211; spiega la Capua &#8211;<em> I giovani rappresentano una fonte di contagio per le persone più fragili, i nonni, per dire. È questa la nuova sfida: riorganizzare la vita della popolazione a rischio. Non si parla di lockdown, ma di comportamenti consapevoli che possono allontanare il rischio di infezioni. Le regole sono sempre le stesse: mascherine, distanziamento, igiene. Da una parte e dall’altra&#8221;.</em></p>
<p>Ma alla domanda: cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?- la virologa risponde: &#8220;<em>Quando si parla di &#8216;seconda ondata&#8217; si fa riferimento ai ricoveri in terapia intensiva</em>. <em>Per evitare questo non occorrono decreti, ma un’attiva collaborazione della popolazione. È una questione di responsabilità collettiva&#8221;. </em></p>
<p>Per dirla concretamente, se vogliamo evitare la seconda ondata, dobbiamo assolutamente ricordarci di non cadere nello stesso errore, quello del menefreghismo e adottare le misure fin ora imposte: mascherina, distanziamento, igienizzazione.</p>
<p>Gli studi condotti inoltre sono molto chiari: gli anticorpi neutralizzanti, sviluppati da chi ha già ha affrontato la malattia, non garantiscono l&#8217;immunità da un successivo contagio. &#8220;<em>Sono sorpresa della sorpresa che questa notizia ha suscitato.</em> &#8211; prosegue Ilaria Capua &#8211; <em>Uno dei punti interrogativi che ci presenta questo virus è proprio legata alla risposta immunitaria dell’organismo umano. Ci chiediamo: gli anticorpi che quest’ultimo produce contro il virus sono protettivi contro le reinfezioni? E per quanto tempo? Non si sa. Ma del resto le reinfezioni succedono anche per altre malattie infettive. E questo getta un’ombra sull’efficacia dei vaccini</em>&#8220;.</p>
<p>La virologa poi torna a ricordare quello che lei stessa aveva affermato agli esordi della pandemia, dicendo che il Covid sarebbe stato &#8221;<em>uno sciame virale con sorprese imprevedibili&#8221;</em>.</p>
<p>Tale rinsavimento, per nulla scontato, la dice lunga sull&#8217;atteggiamento della comunità scientifica nella gestione dell&#8217;emergenza: &#8220;<em>La comunità scientifica ha fallito e deve fare autocritica. La pandemia da Covid non è stata un meteorite inaspettato. Era prevedibile e si poteva evitare</em> — <em>come io stessa, alcuni virologi “svalvolati” e persino Bill Gates avevano previsto</em> —. <em>Mi auguro che questa emergenza serva da lezione per il futuro&#8221;.</em></p>
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