LA SERA DEL 28 SETTEMBRE PREPARA L’ACQUA DEGLI ANGELI
Come preparare l’Acqua degli Angeli la sera del 28 settembre
La preparazione è estremamente semplice.
La sera del 28 settembre, prendi un bicchiere oppure una bottiglia di vetro ben pulita e riempila con normale acqua potabile.
Scegli quindi un punto tranquillo della casa, possibilmente vicino a una finestra, e appoggia lì il recipiente.
Prima di lasciarlo per la notte, resta qualche istante in silenzio.
Non avere fretta.
Pensa alla persona, alla situazione oppure alla grazia che desideri affidare alla preghiera. Può trattarsi della salute, della famiglia, di una difficoltà economica, di una scelta importante o semplicemente del bisogno di ritrovare serenità.
Poi, lentamente, puoi pronunciare:
«Arcangelo Michele, proteggimi.
Arcangelo Gabriele, guidami verso ciò che è buono per me.
Arcangelo Raffaele, porta guarigione, pace e armonia nella mia vita.
Che quest’acqua sia per me segno di luce, protezione e rinnovamento».
Lascia quindi l’acqua nel luogo scelto durante la notte.
Non occorre aggiungere sale, erbe, fiori, oli o altri elementi. Il gesto vuole rimanere semplice, perché il centro non è ciò che si mette nell’acqua, ma la preghiera con cui si accompagna l’intenzione.
La mattina del 29 settembre
Al risveglio, nel giorno dedicato ai Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, riprendi il recipiente tra le mani.
Prima di fare qualunque altra cosa, pronuncia un breve ringraziamento.
Puoi dire:
«Santi Arcangeli del Signore,
vi ringrazio per la vostra intercessione.
Custodite i miei passi, illuminate il mio cammino
e accompagnatemi in questo nuovo giorno.
Ciò che vi ho affidato sia posto nelle mani di Dio
e si compia secondo la Sua volontà. Amen».
Se l’acqua è stata conservata in condizioni igieniche adatte ed è potabile, puoi berne qualche sorso come semplice gesto simbolico di raccoglimento.
Alcuni scelgono anche di utilizzarne poche gocce in casa come segno personale di preghiera. Anche in questo caso è bene ricordare che non sostituisce l’acqua benedetta da un sacerdote e non costituisce un rito ufficiale della Chiesa.
Il vero significato del gesto
L’elemento più importante non è l’acqua.
È il momento in cui decidiamo di fermarci.
È quel breve spazio nel quale smettiamo di voler controllare ogni cosa e affidiamo una preoccupazione a qualcosa di più grande di noi.
La preghiera non è una formula magica e gli Arcangeli non sono chiamati a realizzare automaticamente i nostri desideri. La fede cristiana invita piuttosto a domandare, confidare e affidarsi alla volontà di Dio.
Per questo l’Acqua degli Angeli può essere vissuta come un piccolo segno: lasciare simbolicamente durante la notte ciò che ci tormenta e risvegliarsi il mattino seguente ricordando che possiamo affrontare un nuovo giorno con maggiore fiducia.
San Michele per la protezione.
San Gabriele per la guida.
San Raffaele per la guarigione e il conforto.
E nella notte che precede la loro festa, anche un semplice bicchiere d’acqua può diventare il segno visibile di una preghiera custodita nel cuore.
