La Cina proietta sui loro edifici i volti dei medici che hanno lottato contro il Covid, per ringraziarli di aver liberato la nazione da questo incubo


Con fotografie giganti dei suoi medici che illuminano le strade, la Cina ha voluto ringraziare coloro che hanno rischiato la vita per prendersi cura di chi è stato colpito da una pandemia e che hanno lottato con tutte le forze per far uscire la nazione da questo incubo.

Il mondo intero ruota attorno al Coronavirus. Anche se questi sono tempi difficili, penso che possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che i professionisti medici sono i grandi eroi di questa storia.

E così, poiché i nostri medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari lavorano 24 ore su 24 per prendersi cura delle persone affette da COVID-19, è giusto che ottengano il riconoscimento che meritano per quel duro lavoro.

I medici cinesi che sono riusciti a neutralizzare la diffusione del Coronavirus nel loro Paese sono tornati da eroi nella città di Fuzhou, capitale della provincia del Fujian nella Cina orientale. Per onorarli, la città cinese proietta i volti dei suoi medici e infermieri su edifici e schermi giganti.
Sono riusciti a salvare migliaia di persone e a tirar fuori la Cina da questo incubo.

Un totale di 132 medici e infermieri che avevano assistito in alcuni dei 16 ospedali temporanei di Wuhan sono ritornati a casa dopo aver lavorato per mesi negli angoli più colpiti dal virus poiché lo stato finalmente è riuscito a segnalare zero nuovi casi, avendo l’onore di gridare al mondo di aver finalmente sconfitto il virus dell’orrore.

Circa 50.000 schermi digitali illuminano ancora tuttora le facciate degli edifici più emblematici di quasi venti città, con i volti di questi professionisti della salute. Le autorità hanno proiettato le immagini dei loro eroi su autobus, stazioni della metropolitana, piazze pubbliche, centri commerciali ed edifici per uffici.

Quando questa pandemia sarà finita, ci renderemo conto che forse siamo stati un po eroi, ci siamo dotati di pazienza, forza interiore per affrontare un incubo così per troppo tempo, di aver messo da parte la paura e l’ansia per riuscire ad uscirne vincitori. Non servono medaglie da appendere alle giacche dei medici per ricordare quanto loro siano stati grandiosi, quanto abbiano combattuto con veemenza e tenacia. Il ringraziamento più grande sarà portarli nel cuore, ora, domani e per sempre.

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