In una sentenza di divorzio, un tribunale cinese ha deciso che un uomo dovrà risarcire la moglie per i lavori domestici svolti nei 5 anni di matrimonio


In una sentenza di divorzio, un tribunale cinese ha deciso che un uomo dovrà risarcire la moglie per i lavori domestici svolti nei 5 anni di matrimonio. Un gran passo avanti considerando che molte mogli svolgono il loro ruolo di madre e casalinga per molti anni di vita e, in presenza di una richiesta di divorzio, si ritrovano senza entrate, senza lavoro, senza contributi versati e privi di una pensione.

Per questo motivo un tribunale cinese ha deciso che un uomo dovrà risarcire la moglie per i lavori domestici svolti nei 5 anni del loro matrimonio. È la prima sentenza di questo genere da quando in Cina è stata introdotta una nuova legge sui matrimoni, in vigore dal primo gennaio di quest’anno.

La legge prevede che la persona che nel matrimonio si sia presa in carico il maggior lavoro – per esempio nella cura della casa, nel crescere i figli o nell’assistere gli anziani – abbia diritto a un risarcimento dopo il divorzio, deciso dal tribunale nel caso in cui i due coniugi non riescano a mettersi d’accordo. In questa prima sentenza, oltre agli alimenti di 2mila yuan al mese (poco più di 250 euro) il tribunale ha deciso che la donna dovrà ricevere un risarcimento di 50mila yuan (poco meno di 6.400 euro).

Una sentenza che ha fatto discutere ma che tutela tutte quelle donne che si sono dedicate con anima e corpo alla famiglia, che non sono mai state economicamente indipendenti e che rischiano di finire in estrema povertà se il proprio marito decide di sciogliere il matrimonio.


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