<p><img class="alignnone size-full wp-image-5922" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/05/Nike-Jessus.jpg" alt="" width="1002" height="566" /></p>
<p>Nike, un brand famoso in tutto il mondo, prima dell&#8217;arrivo del tanto odiato Coronavirus, aveva dato l&#8217;approvazione per realizzare e commercializzare degli sneaker &#8220;benedette&#8221;, prendendo come riferimento uno storico modello della Nike molto venduto in passato.</p>
<p>Il brand creativo MSCHF ha realizzato un modello di scarpe Nike in versione &#8220;benedetta&#8221; con all&#8217;interno dell&#8217;acqua santa (quella che troviamo nelle Chiese per capirci) e crocifisso allegato ai lacci.</p>
<p>Ne sono state prodotte soltanto 24 paia chiamate &#8220;Nike Jesus&#8221; e vendute a 3mila dollari. I pochi che sono riusciti ad acquistare questi pezzi unici al mondo, hanno la fortuna di avere ai piedi un accessorio di valore inestimabile, visto lo scarso numero di pezzi prodotti.</p>
<p>La società ha modificato le storiche Air Max 97 inserendo acqua santa proveniente dal fiume Giordano nella tipica camera d&#8217;aria ammortizzata, resa celeste grazie all&#8217;aggiunta di coloranti per renderla visibile, come ha dichiarato il responsabile commerciale <strong>Daniel Greenberg</strong>.</p>
<p>Inoltre, sui lacci è stato apposto un crocifisso e, sulla punta della scarpa, è incisa una scritta, precisamente la citazione del vangelo &#8220;MT 14:25&#8221;, che ricorda l&#8217;evento in cui Gesù cammina sull&#8217;acqua.</p>
<h6><strong>Nike Jesus, le scarpe benedette</strong></h6>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5923" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/05/Nike-Jesus-1.jpg" alt="" width="1002" height="560" /></p>
<p>La loro particolarità non è solo data dal fatto che contengono vera acqua benedetta ma anche da altri piccoli dettagli religiosi posti sulla calzatura: vi è, ad esempio, una goccia rossa posta sulla linguetta a simboleggiare il sangue di Cristo, le solette profumate di incenso e le suole rosse delle scarpe che rimandano a quelle tradizionalmente indossate dai Papi.</p>
<p>Come ha dichiarato Greenberg, l&#8217;idea è una sorta di provocazione per prendere in giro la &#8220;<em>cultura delle collaborazioni&#8221;</em>, sempre più diffusa tra le case di moda.</p>
<p>L&#8217;edizione che come sappiamo è stata molto limitata, è stata chiamata &#8220;MSCHF x INRI&#8221;.&#8221;<em>Ci siamo chiesti, come sarebbe una collaborazione con Gesù Cristo?&#8221;</em>, ha aggiunto. Anche se le scarpe sono andate a ruba, molti utenti dei social network non hanno gradito il restyling, giudicandolo offensivo e di cattivo gusto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5924" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/05/Nike-Jesus-2.jpg" alt="" width="978" height="575" /></p>
<p>Il New York Post ha parlato direttamente con Daniel Greenberg, responsabile commerciale di MSCHF. Le “Nike Jesus”, prima di tutto, non hanno a che fare con il marchio Nike seppur siano state fabbricate sul modello delle Air 97 e nascono dall’idea di scherzare sulla linea di collaborazioni che ultimamente è stata adottata dai brand. Per questo Greenberg cita l’esempio del marchio Adidas che, a seguito di una collaborazione con la Ice Tea, ha creato un modello di sneaker per pubblicizzare i prodotti dell’azienda.</p>
<p>Per prendersi gioco di questa nuova tendenza dei grandi marchi, la MSCHF aveva dunque pensato di avvalersi di <em>“una delle figure più influenti della storia</em>” individuando in Gesù Cristo un collaboratore ideale. L’acqua, come spiega Greenberg, proviene dal fiume Giordano ed è stata benedetta da un sacerdote. Sul sito ufficiale dell’MSCHF, in effetti, leggiamo che l’articolo è sold out ma è presente anche sullo store online Stockx.com.</p>
<p>Chi ha acquistato queste scarpe, sicuramente ora ha tra le mani dei pezzi unici e di valore.</p>
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