Draghi regala due nuovi Bonus alle famiglie! Fino ad 800€. Ecco chi può richiederli


In un periodo di grossa difficoltà economica, in cui le famiglie chiedono aiuto e sostegno, il Governo ha pensato di introdurre nuovi sussidi, in particolare per coloro che vivono in situazione di grosso disagio. Tra questi ci sono le famiglie monoreddito, quelle in cui i genitori sono separati o addirittura famiglie mono genitoriali. 

Scopriamo nel dettaglio chi sono i destinatari dei nuovi bonus Inps.

Draghi regala due nuovi Bonus alle famiglie!

Nel nuovo Decreto sono stati introdotti nuovi contributi dedicati a famiglie con minori a carico, uno più generoso dell’altro perché si parla di cifre che variano dai 500 agli 800 euro mensili, si tratta del bonus genitori single e del bonus genitori separati. Scopriamo insieme questi due nuovi contributi.

Il primo dei quali il bonus genitori single, cioè un incentivo ad hoc, pensato per le famiglie monoparentali con figli disabili, che assegna 500 euro al mese per un triennio, quindi un importo considerevole.

Il secondo è il bonus genitori separati, un contributo rivolto a tutti i padri e le madri single che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento ai figli. Per questo contributo è pensato un importo mensile che può arrivare a ben 800 euro.

E se queste sono le due introduzioni dell’esecutivo Draghi non dobbiamo scordare che all’opposto ci sono moltissimi bonus famiglia INPS in scadenza, per la richiesta dei quali ci sono solo tre mesi a disposizione.

Partendo dal bonus mamme domani e dal bonus bebè che premiano entrambi, senza requisiti di reddito ISEE di accesso, con un contributo in denaro le famiglie con figli appena nati.

Poi non scordiamo il bonus asilo nido e il bonus baby sitter, ovvero altri due contributi senza ISEE che offrono un supporto ai nuclei familiari con minori a carico.

Il bonus genitori single non è a tutti gli effetti una pensata del governo Draghi, poiché un bonus mamme single era già stato previsto dalla Legge di Bilancio di quest’anno approvata dal precedente governo Conte bis.

Tuttavia, la misura conteneva numerosi difetti normativi, parte dei quali risolti con il DL Sostegni bis.

Da normativa originale il bonus mamme single doveva essere rivolto ai soli genitori di sesso femminile che costituivano un nucleo familiare monoparentale e che avevano un figlio a carico, con una disabilità almeno del 60% certificata dall’ASL.

Il DL Sostegni bis ha risolto il primo difetto che circoscriveva la cerchia dei beneficiari alle sole madri, trasformando il bonus mamme single nel bonus genitori single, cioè aprendolo anche ai padri con i medesimi requisiti.

Ma c’è ancora un altro problema normativo, che forse potrebbe trovare soluzione con il decreto attuativo, e cioè che il bonus genitori single tra i requisiti di accesso richiede che il minore a carico del nucleo familiare abbia una disabilità almeno del 60% e che questa sia certificata dall’ASL.

Più che un problema si tratta proprio di una svista di chi ha redatto il regolamento del bonus, che non tiene conto del fatto che l’ASL non attribuisce percentuale di disabilità ai minori sotto i 15 anni, ma solo dopo il compimento di quest’età e al fine delle liste di collocamento.

Per quanto riguarda gli importi si conosce il tetto massimo erogabile che è pari ad un massimo di 500 euro assegnati al mese. Per conoscere i particolari della normativa e inviare richiesta di questo bonus genitori single si deve aspettare che l’esecutivo emani il decreto attuativo specifico.

Un’altra grossa novità del DL Sostegni bis sono i 10 milioni di euro destinati all’istituzione di un bonus genitori separati, si tratta di un fondo specifico per offrire sostegno ai genitori che non riescono per difficoltà economiche a pagare l’assegno di mantenimento.

Se è chiaro a quanto ammonta lo stanziamento del fondo e anche che l’importo massimo mensile di bonus non potrà superare gli 800 euro, i dettagli normativi non sono ancora chiari.

Certo è che questo contributo servirà a pagare le spese per l’assegno di mantenimento e che per averne diritto sarà necessario dimostrare che la situazione economica ha avuto un peggioramento, per effetto della crisi economica scatenata dall’epidemia di Covid-19.

In ogni caso a gestire tutti gli incentivi, come sempre nel caso dei bonus famiglia, sarà l’INPS, quindi per le domande di richiesta dobbiamo immaginare la classica procedura telematica a accedendo al portale dell’istituto.


error: Contenuto protetto da Copyright