Cosenza: nonna accompagna le nipotine a farle violentare in cambio di ricariche telefoniche e soldi


Cosenza: una nonna che si può definire come un vero e proprio mostro, accompagnava le due nipotine presso l’abitazione di un uomo per permettere che lui abusasse di loro.

Quando la nonna si trasforma in un mostro

Sono finiti in manette due anziani di 73 anni a Cosenza, rispettivamente una nonna ed un violentatore.

Cosenza è totalmente sotto shock per quanto accaduto: una vicenda orribile, avvolta dallo squallore e dalla tristezza.

Un’indagine condotta dalla procura di Catanzaro ed avviata dalla polizia di Paola che ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due orchi.

La donna, 73enne dopo aver scoperto gli abusi a cui le due nipotine erano sottoposte, anzichè denunciare, è diventata complice e connivente col vecchio violentatore.

Era lei, infatti, ad accompagnare le due ragazzine a casa dell’orco affinchè lui ne abusasse.

L’anziana avrebbe consumato una vera e propria estorsione ai danni del pedofilo.

La nonna si faceva versare soldi, ricariche telefoniche, beni di prima necessità. Le ragazzine pagavano tutti questi regalini con le loro prestazioni sessuali. Una delle due sorelline, aveva tentato anche il suicidio nella vicina stazione ferroviaria di Paola perchè stanca degli abusi e dal silenzio costretta a mantenere.

I due anziani sono stati smascherati grazie ad una serie di pedinamenti, intercettazioni e perquisizioni che gli inquirenti hanno messo in atto. Le due ragazzine, che non avevano mai confessato nulla in famiglia, sono  state finalmente liberati dai “due mostri”.

Dall’indagine è emerso anche che il settantatreenne si faceva inviare dalla minore e dalla sorella più grande foto in cui comparivano nude. I capi di imputazione rivolve all’anziano sono prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico ai danni delle due sorelle minori. L’uomo ha induceva le vittime a realizzare alcuni scatti intimi, per poi farseli inviare sul suo cellulare oltre a chiedere alla madre delle stesse di poter avere fotografie anche della terza figlia, di soli 5 anni.

Fortunatamente grazie all’intervento delle forze dell’ordine e della procura di Catanzaro, i due anziani orchi sono stati neutralizzati.


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