Conte: nuova ordinanza di obbligo mascherine all’aperto in qualsiasi ora. 4 le regioni interessate


A parlare dell’obbligo delle mascherine all’aperto è lo stesso Presidente Conte, durante la conferenza stampa a Bruxelles.

E’ stata appena adottata da qualche Regione la decisione di obbligare a indossare mascherine all’aperto: hanno valutato critica la situazione. Siamo in costante aggiornamento con il ministro della Salute e gli esperti del Cts. Torneremo a confrontarci con le Regioni e deliberemo se estendere l’obbligo a tutta Italia. Al momento non abbiamo deliberato nessuna misura in questa direzione”.

Tra le regioni in cui è scattato l’obbligo delle mascherine all’aperto, c’è il Lazio, a cui segue la Campania, la Calabria e la Sicilia. Nelle ultime ore anche la Puglia sta valutando l’ipotesi di renderle obbligatorie.

Da oggi scatterà in tutto il territorio regionale l’obbligo della mascherina all’aperto. Già iniziata la predisposizione di meccanismi di controllo, perché chi violerà questa regola sarà sottoposto alle multe previste dai decreti nazionali. L’obbligo esclude i bambini al di sotto dei sei anni, i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina, durante l’esercizio dell’attività motoria o sportiva, quindi individuale per chi ad esempio fa footing. E’ un potente strumento di prevenzione per fermare la curva, e anche per lanciare il messaggio che dobbiamo seguire delle regole“, ha spiegato il governatore. “Per ora non sono previste chiusure anticipate di bar e ristoranti” nel Lazio, ha aggiunto quindi Zingaretti.

Conte e la pandemia

Siamo in stato di emergenza – prosegue Conte – ma non significa che stiamo vivendo un lockdown o che qualcuno sta abusando dei pieni poteri. Semplicemente lo stato di emergenza ci consente di tenere una serie di poteri e facoltà necessari, tenere in piedi la macchina della protezione civile, del commissario straordinario Arcuri, dei soggetti attuatori, la struttura temporanea per i malati, reclutare la task force di personale medico. Questo è il senso della richiesta di una proroga di uno stato di emergenza”.

“La discussione” oggi al Consiglio europeo “si è concentrata per lo più su un tema che sta a cuore a tutti i leader e le comunità: l’evoluzione della pandemia, abbiamo approfittato per un confronto articolato e per condividere le informazioni e, devo dirlo, le preoccupazioni. Siamo ben consapevoli dell’epidemia in corso e del fatto che i numeri segnalano alcune criticità, più o meno diffuse“. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Bruxelles.

Confindustria, con aumento contagi si naviga a vista – “Nelle ultime settimane si è assistito a un peggioramento della crisi sanitaria, con un preoccupante aumento del numero dei contagi, soprattutto in alcune grandi economie europee. Benché la situazione in Italia sia ancora sotto controllo, la crescente incertezza su tempi e modi di uscita dall’emergenza sanitaria allontana la ripresa, anche nell’industria, perché frena consumi e investimenti, mentre le esportazioni nei prossimi mesi rischiano di subire pesanti contraccolpi dalle chiusure che sono preannunciate negli altri paesi”.


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