Che cos’è la Leucemia fulminante che ha ucciso Michele Merlo? quali i sintomi? quando rivolgersi al medico?


Michele Merlo, in arte Michele Bird, ex concorrente di Amici ed X Factor è deceduto nella notte del 7 Giugno, in seguito ad una leucemia fulminante o promielocitica. Essa, oltre ad essere rarissima, è anche perfettamente curabile se presa in tempo, somministrando dosi piene di vitamina A. Basta l’acido trans-retinoico per ristabilire l’equilibrio di coagulazione che la malattia altera.

Cerchiamo di capire quali sono i sintomi e quando rivolgersi immediatamente al pronto soccorso per evitare che sia troppo tardi.

Che cos’è la leucemia fulminante

Il nome scientifico della leucemia fulminante è leucemia promielocitica acuta, una forma particolare di leucemia mieloide acuta. L’aggettivo che spesso si porta dietro – fulminante appunto – dice tutto della malattia. 

In Italia si registrano circa 400 casi di leucemia tra i bambini all’anno. Nel 90% dei casi sono colpiti da leucemie acute linfoblastiche e il 95% di loro guarisce completamente. Il 10% dei casi, invece, è di leucemie mieloidi acute. Anche da queste si può guarire, non sono una sentenza di morte.

Nei primi giorni dell’insorgenza la leucemia acuta promielocitica è molto grave, ma se presa in tempo si può curare anche senza chemioterapia, grazie a un trattamento con derivati di vitamina A e arsenico, come ha spiegato il professore Andrea Pession, direttore del reparto di Pediatria dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna e della Scuola di specializzazione di Pediatria all’Unibo in una intervista al Resto del Carlino.

Essa è un vero e proprio tumore del sangue. 

Mezzo secolo fa, quando fu scoperta, era vista come una condanna: la progressione della malattia molto rapida e la disponibilità esclusiva dei farmaci citostatici rendevano la sopravvivenza quasi mai superiore al quaranta per cento. Oggi, grazie a nuove terapie, il tasso di sopravvivenza è aumentato.

Sintomi

Sono molti i sintomi che accompagnano l’insorgere della malattia.

  • emorragie cutanee;
  • sanguinanti da naso o gengive;
  • stanchezza;
  • malessere generale;
  • disturbi dell’apparato digerente;
  • disturbi dell’apparato genito-urinario;
  • disturbi del sistema nervoso centrale.
La causa

I pazienti colpiti da una leucemia promielocitica acuta sono portatori di una traslocazione acquisita, non presente dunque dalla nascita, tra i cromosomi 15 e 17. Basta intervenire correttamente nell’arco di poche ore per salvare loro la vita. La malattia, dopo una serie (minima) di quattro cicli di trattamenti con arsenico e acido retinoico, è destinata a rimanere un ricordo. «I tassi di recidiva sono inferiori al due per cento e riguardano comunque i pazienti più anziani», chiosa Ferrara. Saperlo vuol dire aver già compiuto un passo in avanti.


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