Carta “Dedicata a Te”: al via il bonus da 500 euro per le famiglie con ISEE basso
Importo e modalità di utilizzo

Il beneficio economico consiste in un contributo di 500 euro annui per nucleo familiare, erogato tramite una carta elettronica nominativa, prepagata e ricaricabile, messa a disposizione da Poste Italiane tramite il circuito Postepay.
La somma può essere utilizzata esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, garantendo così un supporto diretto alle famiglie più fragili.
Tempistiche da rispettare
Sono state predisposte complessivamente 1.157.179 carte. Queste verranno consegnate agli aventi diritto presso gli uffici postali abilitati. Tuttavia, per non perdere il beneficio, ci sono delle scadenze precise:
- il primo utilizzo della carta deve avvenire entro il 16 dicembre 2025, pena la decadenza;
- le somme caricate devono essere spese interamente entro il 28 febbraio 2026.
Dopo queste date, eventuali importi residui non potranno più essere utilizzati.
Il ruolo dei Comuni
Gli operatori comunali, debitamente abilitati dall’INPS, hanno un compito centrale: accedere alla piattaforma web, consultare le liste dei beneficiari selezionati e procedere al consolidamento delle stesse.
Questa attività deve essere completata tassativamente entro le ore 14:00 del 9 settembre 2025, termine ultimo per la chiusura dell’applicativo. L’INPS ha inoltre ribadito che i responsabili delle strutture territoriali daranno massima priorità alle richieste di abilitazione presentate dai Comuni, garantendo il supporto tecnico necessario per portare a termine le operazioni.
Una misura contro la povertà alimentare
La Carta “Dedicata a Te” si inserisce nel più ampio quadro delle politiche sociali italiane volte a contrastare la povertà alimentare. Attraverso un sistema semplice e mirato, lo Stato offre un sostegno immediato a oltre un milione di famiglie che vivono in condizioni economiche fragili.
La scelta di limitare l’uso del contributo all’acquisto di beni alimentari di prima necessità evidenzia la volontà di indirizzare le risorse verso i bisogni essenziali, promuovendo allo stesso tempo inclusione e tutela sociale.
