Cardiologo Aurelio Rojas lancia l’allarme: Attenzione a questi 2 farmaci, li prendete tutti i giorni. Rischio per la salute!
Ibuprofene: attenzione a cuore e reni
Il secondo farmaco citato dal Dr. Rojas è l’ibuprofene, uno dei più utilizzati antinfiammatori non steroidei (FANS). Viene comunemente assunto per:
- Dolori muscolari
- Mal di testa
- Febbre
- Dolori articolari
- Infiammazioni
Anche in questo caso, il medico ribadisce che l’uso occasionale e corretto è generalmente sicuro. Il rischio aumenta quando l’assunzione diventa frequente o preventiva.
Effetti sulla funzione renale e cardiovascolare
Secondo Rojas, l’ibuprofene può:
- Alterare il flusso sanguigno ai reni
- Favorire ritenzione di liquidi
- Incrementare la pressione arteriosa
- Aumentare il rischio di eventi cardiaci in soggetti predisposti
Un punto particolarmente sottolineato dal cardiologo riguarda l’assunzione prima dell’attività fisica intensa. Durante l’esercizio, il flusso sanguigno viene redistribuito verso i muscoli, riducendo temporaneamente quello destinato ai reni. Se si associa l’ibuprofene, soprattutto in condizioni di disidratazione, il rischio di danno renale può aumentare.
Per questo motivo, l’abitudine di assumere antidolorifici “in prevenzione” prima di allenarsi è fortemente sconsigliata.
Il vero problema: l’automedicazione cronica
Il Dr. Aurelio Rojas insiste su un concetto fondamentale: non bisogna demonizzare questi farmaci, ma evitare di usarli come soluzione automatica e continuativa.
Le raccomandazioni principali includono:
- Non prolungare le terapie senza consulto medico
- Non ignorare sintomi persistenti coprendoli con farmaci
- Informare il medico in caso di uso frequente
- Evitare l’assunzione preventiva prima di attività fisica intensa
Molti disturbi ricorrenti, come bruciore di stomaco o dolori cronici, possono essere segnali di condizioni che meritano approfondimento.
Chi deve fare particolare attenzione
Il cardiologo sottolinea che alcuni soggetti sono più vulnerabili agli effetti collaterali:
- Persone con ipertensione
- Pazienti con malattie cardiache
- Chi soffre di patologie renali
- Soggetti che assumono più farmaci
- Persone disidratate o che praticano sport intenso
Con l’avanzare dell’età, l’organismo diventa meno tollerante agli effetti cumulativi dei medicinali. Dopo i 40 anni, ma anche prima in presenza di fattori di rischio, è consigliabile maggiore prudenza.
Consapevolezza prima di tutto
Il messaggio finale del Dr. Aurelio Rojas non è un invito a sospendere terapie prescritte, ma a usarle con responsabilità.
Un farmaco da banco resta pur sempre un farmaco, con benefici ma anche potenziali effetti collaterali.
La regola più semplice è anche la più efficace: assumere omeprazolo e ibuprofene solo quando necessario e sotto indicazione medica se l’uso diventa frequente o prolungato.
