Canone Rai, rivoluzione in atto: c’è la data dell’addio dell’ addebito in bolletta


Il Canone Rai, la tassa per sostenere la Tv pubblica, pari a 9 euro al mese per 10 mesi, addebitata sulla bolletta elettrica, sta per essere cancellata dal nuovo Governo Draghi, che non è d’accordo con l’ex riforma fatta da Renzi.

Questo non significa che non la pagheremo più! Essa non verrà più addebitata nella bolletta e si ritornerà a pagarla come una volta, come tassa unica.

Si tratta di uno degli impegni presi con l’Unione Europea nell’ambito del Pnrr: Bruxelles ha infatti chiesto di eliminare gli “oneri impropri” dai costi dell’energia, motivo per il quale si va verso l’accantonamento.

Addio al canone Rai: da quando?

Il canone Rai direttamente in bolletta elettrica – che prima della riforma costava 113 euro all’anno – era stato introdotto nel 2015 attraverso la legge di Stabilità per fermare l’evasione dell’imposta per la tv pubblica. L’0bbligo mediante addebito sulle fatture emesse dalle società elettriche ha però ‘gonfiato’ le bollette, facendole apparire più care di quanto non fossero davvero, motivo per il quale l’Ue ha più volte criticato l’Italia. Il governo Draghi ha deciso così di smontare la riforma di Renzi, con ogni probabilità tornando al passato. Ma quando realmente scomparirà dalla bolletta?

Stando gli accordi presi dall’Italia con il PNRR, ovvero il Piano di ripresa e resilienza, infatti, a partire dal 2023 dovremmo dire addio all’addebito in bolletta del canone Rai. Questo vuol dire che invece nel 2022 tutto rimarrà così com’è.

Non resta quindi che attendere le prossime mosse dell’esecutivo per vedere come dovremo pagare in futuro il canone Rai.


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