<p><img class="alignnone size-full wp-image-25605" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2023/04/parkinson-1.jpeg" alt="" width="800" height="533" /></p>
<p>Il <strong>Parkinson</strong> è una malattia <strong>neurodegenerativa cronica</strong> del sistema nervoso centrale che colpisce principalmente le aree del cervello responsabili del controllo del movimento.</p>
<p>I sintomi del Parkinson includono<strong> tremori, rigidità muscolare, bradicinesia</strong> (lentezza dei movimenti) e<strong> difficoltà nel mantenere l&#8217;equilibrio</strong>.</p>
<p>La malattia progredisce nel tempo e può portare ad altri sintomi come <strong>depressione, problemi di memoria e difficoltà nella parola</strong>. Attualmente non esiste una cura per il Parkinson, ma esistono terapie che possono migliorare i sintomi e la qualità della vita delle persone affette dalla malattia.</p>
<p>Essa è una patologia neurodegenerativa causata dalla perdita di neuroni che producono la <strong>dopamina</strong>, una sostanza chimica che controlla i movimenti del corpo. Le cause esatte della malattia non sono ancora del tutto conosciute, ma si ritiene che una combinazione di fattori genetici, ambientali e dello stile di vita possa contribuire al suo sviluppo.</p>
<p>Alcuni fattori di rischio noti includono l&#8217;età avanzata, la presenza di mutazioni genetiche, l&#8217;esposizione a sostanze tossiche come pesticidi e solventi, e il precedente di lesioni cerebrali. Tuttavia, non tutti coloro che presentano questi fattori di rischio sviluppano la malattia e molti casi di Parkinson non hanno una causa chiara.</p>
<h3><strong>Lo studio</strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25606" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2023/04/prodotti-che-causano-il-parkinson-1.jpeg" alt="" width="800" height="533" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>Dottor Dorsey Ray</strong> ha pubblicato uno studio sulla rivista scientifica Journal of Parkinson&#8217;s Disease, confermando alcune teorie formulate negli ultimi anni, che individuano una sostanza che potrebbe &#8220;avvelenare&#8221; le persone, aumentando il rischio di sviluppare il Parkinson.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa sostanza è il <strong>tricloroetilene</strong> (TCE), un elemento che spesso utilizziamo quotidianamente senza esserne consapevoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il TCE si trova in molti prodotti per la pulizia e la cura della persona, come ad esempio nelle lavanderie a secco, nelle salviette detergenti e in alcuni prodotti per smacchiare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il TCE, che è liquido e inodore, può anche essere presente in alcuni lubrificanti o prodotti per la pulizia dei metalli. Tuttavia, l&#8217;uso di tali prodotti o l&#8217;esposizione al TCE sul luogo di lavoro possono far aumentare il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre, gli scarti dei prodotti che contengono TCE possono inquinare l&#8217;aria, l&#8217;acqua e gli alimenti che consumiamo, aumentando ulteriormente il rischio di esposizione alla sostanza.</span></p>
<div id='taboola-below-article-thumbnails'></div><script type='text/javascript'>window._taboola = window._taboola || [];
_taboola.push({mode:'alternating-thumbnails-a', container:'taboola-below-article-thumbnails', placement:'below-article', target_type: 'mix'});</script>