<p><img class="alignnone size-full wp-image-17882" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/09/shutterstock_1940409892.jpg" alt="" width="800" height="531" /></p>
<h3><strong>Pensione di reversibilità a rischio: cosa succede a settembre e come evitarlo</strong></h3>
<p>Il mese di <strong>settembre</strong> potrebbe portare <strong>brutte notizie</strong> per alcuni titolari di <strong>pensione di reversibilità</strong>: l’<strong>INPS</strong>, infatti, ha già avviato un processo di <strong>verifica e aggiornamento dei requisiti</strong> legati a questa prestazione, che potrebbe tradursi in <strong>sospensioni o revoche</strong> nei casi in cui non siano rispettate determinate condizioni.</p>
<p>Nello specifico, l’istituto ha segnalato che, <strong>in assenza della documentazione necessaria</strong> da parte del beneficiario, potrà <strong>interrompere temporaneamente</strong> o addirittura <strong>revocare definitivamente</strong> l’erogazione della pensione di reversibilità.</p>
<h4>â Perché succede questo?</h4>
<p>L’INPS ha il dovere di <strong>controllare periodicamente</strong> se i beneficiari delle pensioni di reversibilità o indirette (quelle erogate ai superstiti) <strong>continuano ad avere i requisiti</strong> per riceverle, come previsto dalla legge. I casi più comuni che possono generare una sospensione sono:</p>
<ul>
<li>Mancata presentazione di <strong>dichiarazioni reddituali</strong> (Modello RED)</li>
<li>Mancata comunicazione di <strong>variazioni familiari o patrimoniali</strong></li>
<li><strong>Figli maggiorenni studenti</strong> che non documentano l&#8217;iscrizione all&#8217;anno scolastico/universitario</li>
<li>Superamento dei <strong>limiti di reddito</strong> da parte del coniuge superstite o dei familiari aventi diritto</li>
</ul>
<h4><strong>Cosa bisogna fare entro il 15 settembre per non perdere la pensione?</strong></h4>
<p>Per evitare la <strong>sospensione automatica</strong>, è fondamentale:</p>
<ol>
<li>ð <strong>Verificare se si è ricevuto un avviso dall’INPS</strong> (via PEC, lettera o area personale MyINPS)</li>
<li>ð <strong>Presentare tutta la documentazione richiesta</strong>, in particolare:
<ul>
<li>Il <strong>modello RED</strong> per la dichiarazione dei redditi</li>
<li>La <strong>certificazione scolastica/universitaria</strong> per i figli maggiorenni a carico</li>
<li>Qualsiasi comunicazione di <strong>variazione del nucleo familiare</strong></li>
</ul>
</li>
<li>ð» <strong>Accedere all’area personale</strong> sul sito INPS con SPID, CIE o CNS e controllare eventuali richieste pendenti</li>
<li>ð In alternativa, <strong>rivolgersi a un patronato</strong> per assistenza nella compilazione e invio dei moduli</li>
</ol>
<h4>ð Importante:</h4>
<p>Tutte le comunicazioni e gli aggiornamenti devono essere trasmessi <strong>entro il 15 settembre</strong> per evitare la <strong>sospensione della prestazione già a partire dal mese successivo</strong>.</p>
<h3><strong>Pensione di reversibilità: presenta subito il modello Red</strong></h3>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/attenzione-revoca-definitiva-della-pensione-di-reversibilita-per-chi-non-presenta-questo-documento-entro-il-15-settembre/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
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<p>Anche se questo mese sarà ricco di una serie di appuntamenti, cambiamenti e scadenze da parte del Fisco, non bisogna dimenticare quella del <strong>15 settembre</strong>.</p>
<p>Questa è la scadenza entro la quale alcuni pensionati dovranno presentare idonea documentazione per evitare l&#8217;annullamento delle prestazioni previdenziali. Se da un lato la pensione è un diritto acquisito e quindi non modificabile, dall&#8217;altro, in determinate circostanze, il pagamento dell&#8217;INPS può essere sospeso o revocato.</p>
<p>A vacillare sono le pensioni in tutto in parte collegate al reddito e tra queste rientrano le pensioni ai superstiti.</p>
<p>Nel mirino quindi finiscono anche le pensioni di reversibilità e in particolare quelle dei beneficiari che non hanno ancora fornito all&#8217;Inps la documentazione richiesta.</p>
<p><strong>I pensionati che non hanno presentato il modello RED entro il 31 marzo avranno una trattenuta del 10% sull’importo della pensione. Entro il prossimo 15 settembre dovranno presentare domanda di ricostituzione reddituale evitando così la revoca definitiva della prestazione in pagamento.</strong></p>
<p>Il modello <strong>RED</strong> è una dichiarazione della situazione reddituale annuale che deve essere inviata telematicamente all’INPS, al fine di non vedersi sospendere la pensione e ricevere tutte le prestazioni INPS previste dalla legge. In caso di mancata presentazione bisognerà presentare domanda di ricostituzione reddituale all’Inps o presso un Patronato.</p>
<p>Si tratta di una dichiarazione obbligatoria per chi ha <strong>altri redditi</strong>, oltre alla pensione: seconde abitazioni di proprietà o case concesse in locazione, maggiorazioni sociali, altre pensioni o redditi di lavoro dipendente conseguiti in Italia o all’estero.</p>
<p>Pertanto, il pensionato è tenuto a verificare annualmente se deve comunicare i redditi dell’anno precedente, per continuare a percepire la pensione e per continuare a ricevere la quattordicesima e le maggiorazioni sociali.</p>
<h3><strong>Chi deve presentare il modello RED<br />
</strong></h3>
<p><img class="alignnone wp-image-17883" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/09/modell.png" alt="" width="800" height="600" /></p>
<p>Sono tenuti per legge a presentare la dichiarazione reddituali all’INPS:</p>
<ul>
<li>i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi, oltre a quello da pensione, <strong>se la situazione reddituale è variata</strong> rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;</li>
<li>i <strong>titolari di prestazioni collegate al reddito</strong> che non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o REDDITI PF);</li>
<li>coloro che sono <strong>esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi</strong> e in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Per esempio coloro che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;</li>
<li>i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI PF), come per esempio, i<strong> redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa</strong> o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.</li>
</ul>
<h3><strong>Requisiti</strong></h3>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-17884" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/09/shutterstock_1951473691.jpg" alt="" width="800" height="531" /></strong>Come anticipato, l’invio del mod. RED 2021 è obbligatorio quando il pensionato, oltre alle pensioni, ha conseguito, ad esempio, i seguenti redditi:</p>
<ul>
<li>lavoro dipendente prestato all’estero;</li>
<li>lavoro autonomo;</li>
<li>interessi bancari, postali, BOT e altri titoli di Stato;</li>
<li>arretrati da lavoro dipendente riferiti ad anni precedenti;</li>
<li>TFR;</li>
<li>pensioni dirette erogate da stati esteri;</li>
<li>pensioni estere per infortuni sul lavoro, ecc.</li>
</ul>
<p>A <strong>gennaio 2021</strong> l’Inps ha inviato una lettera ai destinatari dove comunicava che non risultava pervenuto negli archivi dell’ente di previdenza nazionale “<em>la comunicazione relativa ai redditi percepiti nell’anno 2017/2018 dal pensionato e/o dai componenti del suo nucleo familiare</em>”, quindi li invitava a presentare la dichiarazione <strong>RED entro il 31 marzo</strong>.</p>
<p>Coloro che <strong>non hanno provveduto ad adempiere a tale obbligo</strong>, nei mesi di giugno/luglio, si sono visti recapitare un <strong>avviso</strong> da parte del’Istituto con il quale comunicava che, <strong>al fine di evitare la sospensione della prestazione pensionistica</strong> nei mesi di agosto e settembre, sarebbe stata applicata una<strong> trattenuta del 10%</strong> sull’importo pensionistico lordo in pagamento. Pertanto,<strong> entro il 15 settembre</strong> i pensionati dovranno presentare <strong>domanda di ricostituzione reddituale</strong> evitando così la <strong>revoca definitiva</strong> della prestazione in pagamento.</p>
<p><a href="http://www.50epiuenasco.it/2021/07/22/sollecito-modelli-red-2017-2018-domanda-ricostituzione-entro-15-settembre/" target="_blank" rel="noopener">Fonte</a></p>
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