Attenzione genitori!!! su TIK TOK nasce una sfida di soffocamento: in rianimazione una bambina di 10 anni di Palermo


I social continuano a mietere vittime tra i giovani, spingendoli a compiere gesti estremi e pericolosi.

Anche su Tik tok, il social tanto amato dagli under 18, nasce la sfida di soffocamento per gareggiare. Non è una follia, ma pura realtà che ha già una prima vittima, una bambina di 10 anni di Palermo che combatte tra la vita e la morte.

Grave bambina di 10 anni per sfidare utenti Tik Tok

Si è legata la cintura alla gola per partecipare su TikTok, uno dei social più seguiti dagli adolescenti, il Blackout challenge, una prova di soffocamento estremo.

Una prova che si è trasformata in tragedia per la piccola bambina palermitana, finita in rianimazione, attualmente ricoverata presso l’ospedale “Di Cistina”.

E’ giunta al pronto soccorso accompagnata dai genitori, in arresto cardiocircolatorio dovuto a un’asfissia prolungata: per alcuni attimi il suo cuore si è fermato e attualmente le sue condizioni sono critiche.

Le indagini.

Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia che ha sequestrato il cellulare della bambina. Secondo una prima ricostruzione la piccola avrebbe raccolto la sfida che sulla app viene chiamata «hanging challenge» e che prevede una prova di resistenza.

In che cosa consiste la sfida?

I ragazzini vengono invogliati a partecipare tramite parole suadenti, convincendoli che saranno eroi e vincitori. In questo caso la prova consiste nel stringere una cintura intorno al collo, resistendo il più possibile, mentre si contano i secondi.

I genitori. Quando i genitori della bambina si sono accorti della situazione hanno liberata la figlia dalla cintura e l’hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico. Il quadro clinico della piccola, che lotta tuttora tra la vita e la morte, è apparso subito gravissimo.

I soccorsi. I medici hanno eseguito un elettroencefalogramma e altri esami ma i primi risultati non sarebbero incoraggianti. La direzione sanitaria è in contatto con le forze dell’ordine e con la magistratura che dovrà ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire i contorni della vicenda.

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