Attenzione ai regali di Natale in contanti, anche se per i figli e nipoti, si rischiano controlli dal Fisco!


Anche a Natale, nonostante la tristezza della pandemia, il Fisco non lascia in pace gli italiani e questa volta ficcherà il naso anche tra i regali di natale tra parenti, se essi sono in contanti.
Cerchiamo di capire in dettaglio cosa potrebbe accadere.

Regali di Natale ai familiari: occhio a quelli in contanti!

Il regalo di Natale più gradito in assoluto è ricevere del denaro in contanti poichè, in questo modo,  il soggetto che lo riceve, potrà acquistare qualsiasi cosa di proprio gradimento. Dalle statistiche sembrerebbe che 4 italiani su 10, preferiscono questo tipo di dono.

I motivi sono molteplici e quest’anno a maggior ragione, rappresentano una soluzione ideale: in primis regalare del denaro a figli e nipoti rappresenta una valida alternativa in questo periodo di crisi economica e inoltre, quest’anno, a causa dei divieti di spostamenti in zone arancioni e rosse, potrebbe risultare difficoltoso andare in giro a caccia del regalo perfetto. Quindi…se hai pensato di donare per natale del denaro, ti consigliamo di leggere questa guida per comprendere cosa potrebbe accadere, se il Fisco effettuerà dei controlli.

Controlli anti riciclaggio

Prima di andare a prelevare i soldi dal conto corrente o dalla pensione per donarli a figli e nipoti, ricordati che il Fisco non fa regali neppure a Natale. Le regole anti riciclaggio e i limiti alla circolazione di denaro contante restano gli stessi.

Se avete deciso di fare dei regali “importanti” ai vostri familiari, ricordate che il primo controllo da parte della Guardia di finanza scatta se il prelievo è superiore a 10.000 euro.

Superata questa cifra, la banca dovrà inviare una segnalazione alla Unità di Informazione Finanziaria (UIF) che risponde alla Banca d’Italia. Il controllo della Guardia di Finanza, ha lo scopo di verificare se si tratta di denaro sporco e che proviene da lavoro nero o attività illecite. Sarà l’agenzia delle entrate a fare ulteriori verifiche incrociate.

Se risulteranno anomalie, scatteranno sanzioni e in alcuni casi si rischia la detenzione.

Se questa somma vi sembrerà esagerata e pensate sia superfluo avere timore, vi ricordiamo che ci sono altri aspetti da tenere in considerazione.

Vi ricordiamo che, da quanto stabilito dalla legge di Bilancio, contestualmente esiste un limite di mille euro ad operazione, soglia che non si può superare per ogni prelievo. Dunque anche chi fa dieci prelievi da mille euro può essere segnalato per la regola di cui sopra.

In sintesi:

-dal primo luglio 2020 il limite di prelievo è sceso a 1.999,99 euro, in seguito scattano verifiche;

-dal 2022 scenderà ulteriormente a 999,99 euro.

 

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