Addio ad Olivia e Anna: le due bambine, rapite dal padre, sono state soffocate e buttate in mare


Due bambine bellissime, sempre sorridenti e gioiose. Oggi Olivia e Anna sono diventate due angeli del cielo perchè il loro padre biologico, le ha prima rapite e poi uccise, soffocandole e buttandole in mare.

Abbiamo già parlato del loro rapimento in precedenza, pubblicando la lettera straziante della madre delle bimbe che chiedeva di diffondere le loro foto, nella speranza di ritrovarle.

Purtroppo tutto ciò non accadrà più, le piccole sono decedute diverse settimana fa.

(Lettera straziante di una madre: “Le mie figlie, Anna e Olivia sono state rapide, aiutatemi a ritrovarle”)

Addio ad Olivia e Anna

Ma cosa è successo prima del ritrovo dei corpi? Ripercorriamo in breve la storia:

Gimeno, accusato di aver rapito le sue due giovani figlie, aveva lasciato a sua madre un biglietto di addio prima di fuggire a Tenerife su una barca.

Sembrerebbe che l’uomo abbia inviato messaggi WhatsApp anche alla sua ex moglie, da cui si è separato qualche tempo fa, dicendo che intendeva portarle via senza consenso, messaggi che sono stati poi cancellati.

Secondo un rapporto della polizia, Gimeno aveva riferito alla donna, durante la loro ultima chat telefonica che “stava andando da qualche parte lontano e lei non avrebbe più visto le figlie”.

Si ritiene che Gimeno possa aver portato le sue figlie nei Caraibi o in Sud America, dove ha contatti.

La barca che si ritiene abbia preso con le bambine è stata trovata senza nessuno a bordo al largo di Puertito de Guimar, a poco più di 10 miglia a sud di Santa Cruz.

È stato visto l’ultima volta nel porto turistico locale il 27 aprile, dove è stato avvistato mentre trasportava borse e valigie dalla sua auto alla sua barca.

L’uccisione e il ritrovamento

La piccola Olivia Gimeno, la bimba di sei anni scomparsa lo scorso 27 aprile insieme alla sorellina Anna, entrambe rapite dal papà Tomás, e ritrovata cadavere nelle scorse ore in un sacco in fondo al mare di Tenerife, è morta a causa di un edema polmonare acuto, come ha rivelato pochi minuti fa l’esito preliminare dell’autopsia effettuata presso l’Istituto Anatomico Forense di Tenerife.

La polizia scientifica ha terminato ieri pomeriggio le analisi e oggi ha reso note le proprie conclusioni all’autorità giudiziaria.

Secondo gli investigatori, Tomás Gimeno avrebbe ucciso le sue due figlie con un’overdose di Lorazepam che avrebbe in seguito provocato alle due bambine un soffocamento, mentre erano a casa. Quello che diventa sempre più chiaro secondo la stampa iberica è che le sorelline sarebbero già arrivate morte al molo di Puerto Marina, con i loro corpi già conservati nelle borse che l’uomo avrebbe poi gettato in mare legandole all’ancora della loro barca. In una borsa è stato ritrovato il cadavere di Olivia, mentre l’altra era vuota. Si pensa infatti che il corpo dell’altra bambina sia riuscito a uscire dal sacco a causa della corrente marina.


error: Contenuto protetto da Copyright